E’ appena stata pubblicata dall’Editore Giraldi la prima “inchiesta” di Cieli Limpidi. Il libro, scritto da Gabriele Paradisi, ripercorre la vicenda che sul finire del 2006, dopo la tragica fine di Aleksandr Litvinenko, vide come protagonisti loro malgrado, Mario Scaramella e Paolo Guzzanti, travolti da una grandiosa e violentissima campagna di stampa…
Periodista, di la verdad!
Controinchiesta sulla Commissione Mitrokhin, il caso Litvinenko e la repubblica della disinformazione
Giraldi Editore, Bologna 2008, ISBN 978-88-6155-260-9, 324 pp., 14,00 €


«Oh come sarebbe bello poter entrare nello specchio! Sono sicura che ci sono delle cose meravigliose! Facciamo finta che ci sia un modo di entrare… Facciamo finta che il vetro sia diventato morbido come nebbia, e che possiamo passare dall’altra parte…» (da Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, di Lewis Carroll, 1872).
Il 23 novembre 2006, muore a Londra Aleksandr Litvinenko, ex agente dei servizi russi rifugiatosi in Gran Bretagna nel 2000 e da poco diventato cittadino britannico.
Il defezionista era stato avvelenato con una dose di Polonio 210, un raro isotopo radioattivo, fattagli ingerire all’Hotel Millenium il 1° novembre.
Il 26 novembre 2006, tre giorni dopo la sua morte, sulla superficie liscia e compatta di uno “specchio” molto speciale (la grandiosa campagna di stampa che in Italia stava facendo a pezzi i lavori della Commissione Mitrokhin), si aprì una piccola fessura, una screpolatura quasi impercettibile…
Sul quotidiano più impegnato in questa scientifica demolizione, venne pubblicata un’intervista postuma a Litvinenko. Questa era definita dagli stessi autori “on the record” ma di registrato, in realtà, aveva ben poco…
Da quel piccolo, imprevisto pertugio, fu possibile entrare e fu come attraversare lo “specchio”. Come d’incanto, dall’altra parte, apparvero “cose meravigliose”.
Questo libro racconta la vera e propria controinchiesta che ne scaturì, sviluppata grazie alla rete, da un semplice cittadino che nel volgere di pochi mesi mise a nudo manipolazioni e fabbricazioni del sistema “informazione” nel suo insieme.
Un libro-denuncia, ma anche un segnale di speranza.
Una dimostrazione che anche i “non addetti ai lavori”, coloro i quali non possono definirsi né giornalisti di professione né tantomeno politici, oggi possono svolgere un ruolo non secondario nella complessa, ma indispensabile, ricerca della verità dei fatti.
Gabriele Paradisi, nato nel 1959, laureato in ingegneria, svolge attività imprenditoriale.
Nel 2005 ha aperto il blog Cieli Limpidi (www.cielilimpidi.com) occupandosi di politica, di temi sociali e storici, fino a sviluppare in prima persona (poi con l’aiuto di amici conosciuti in rete), inchieste e ricerche sulla storia recente dell’Italia repubblicana che lo hanno portato ad assumere una posizione critica e di controllo nei confronti del sistema dell’informazione veicolata dai mass media.
INDICE
Introduzione p. 9
Our Man p. 14
Paolo Guzzanti p. 20
La casa degli spiriti p. 27
La leggenda delle teste mozzate in Salvador p. 32
Il caso Litvinenko p. 65
Le interviste di Repubblica a Evgenij Limarev p. 71
Ancora la Mitrokhin p. 79
La seduta spiritica p. 83
L’intervista di Romano Prodi al Corriere della sera del 20 agosto 1991 p. 87
Nomisma e Papini p. 90
I testimoni uccisi. Trofimov e Litvinenko p. 92
L’intervista di Repubblica ad Aleksandr Litvinenko p. 95
L’inchiesta p. 100
L’intervista di Repubblica ad Oleg Gordievskij p. 104
L’inchiesta prosegue p. 109
Il contatto con Gordievskij p. 117
Ancora Evgenij Limarev p. 127
L’intervista di Repubblica a Vladimir Bukovskij p. 158
Brevi cenni sull’universo p. 170
Mario Scaramella p. 170
Le intercettazioni p. 184
Travaglio e i venusiani p. 187
Postilla a “Travaglio e i venusiani” p. 199
Web-Gate p. 202
La morale: repetita iuvant p. 205
Ringraziamenti p. 209
Note p. 211
Appendice p. 235
Bibliografia generale p. 304
Indice dei nomi p. 313
Rassegna: articoli, recensioni, interviste comparse sulla stampa e su internet:
Rivoluzione Italiana (il blog di Paolo Guzzanti)
Il Blogiornale di Gabriele Mastellarini
RagionPolitica di Mario Sechi
Rivoluzione Italiana (il blog di Paolo Guzzanti)
complimenti, anche per la grafica.
Questa è una bomba su Repubblica, chissà se ne faranno una recensione.
Non aspetto altro che acquistarlo.
[...] disinformazione”, Giraldi Editore, Bologna 2008, ISBN 978-88-6155-260-9, 324 pp., Euro 14,00. http://www.cielilimpidi.com/?p=395; http://www.paologuzzanti.it/?p=897 Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i [...]
Complimenti amico mio, finalmente la prima pietra di quella che, spero, sarà una lunga serie di inchieste verità. Ci saranno molti che non apprezzeranno ma … così è la vita! Speriamo solo che chi deve aprire gli occhi lo faccia.
Grazie Jed
Hai in programma qualche presentazione a Milano o dintorni?
Perché nell’indice non compare l’interessantissima e sputtanante intervista di Oleg Gordievsky a Giovanni Minoli???
Bacetti da Sagra
La trascrizione integrale dell’intervista di Giovanni Minoli a Oleg Gordievskij, tratta dalla puntata di “La storia siamo noi”, “Chi ha ucciso Aleksandr Litvinenko” di Marco Melega, Silvia Bacci e Federica Cellini (andata in onda martedì 12 dicembre 2006), la puoi trovare all’appendice 11.
Per sagra.
E non solo. Puoi anche trovare la lettera di Gabriele a Minoli, rimasta senza risposta.
In quella lettera Gabriele sollevava alcune questioni, relative alle incongruenze di quell’intervista, la quale rientra perfettamente fra i documenti che supportano la tesi che sta al centro del libro “Periodista di la verdad”.
Non capisco comunque che gusto ci provi, Sagra, a rammentarci periodicamente di come tu di quell’intervista non abbia capito nulla.
Masochismo?
Rispolvera questo, ad esempio, a dimostrazione di che figura del piffero ti sei fatto:
http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/16189348#16189348
Rammenti?
Non giocate a nascondino!
Siccome fate i furbetti tutti e due, ripropongo la domanda:
Perché nell’ INDICE, ripeto nell’INDICE per capitoli, non mettere l’incresciosa intervista?
Conosco i limiti del povero enrix, ma speravo che avendo intrapreso l’arduo cammino della verità, il nostro Gabriele Paradisi non la mettesse nascosta nell’appendice, ma la evidenziasse come meritava.
Poi ognuno era libero di dargli l’importanza che voleva.
“Povera vertad”, direbbe il periodista.
Bacetti da Sagra
Povero enrix,
seguo con divertita commiserazione il tuo arruffato arzigogolare con i bloggers di Marco Travaglio.
Nulla di nuovo nelle tue simpatiche quanto noiosissime puttanate.
Ricordi molto da vicino quelle mascherine della “Commedia dell’Arte”, dove fai la parte del Balanzone imbrogliagarbugli.
Un giorno ti faranno un monumento nel WEB, come alla “Comedie Francais” (perdona il francese raffazzonato, ma il concetto è quello che conta).
Ti rammento che Scaramella si è beccato 4 anni per calunnia e per aver organizzato un falso attentato.
Al povero Guzzanti hanno tolto la scorta e lo hanno messo dietro la lavagna con il cappellone e le orecchie d’asino.
Ora strilla, sbraita e racconta puttanate ancora più iperboliche, seguito da 4 gatti spelacchiati senza speranza.
Tu, furbo e prudente, eviti di farti vedere, perché ti vergogni parecchio insieme a quell’altro scoglionato di Asdrubalax.
Per ora frequenti siti molto, molto, ma molto più intelligenti, in barba al fatto che detesti Marco Travaglio, facendo le tue solite figurelle di merda.
Invidio molto la tua insostenibile leggerezza del vivere.
Soliti bacetti da Sagra
Caro Sagra
trovo il tuo modo di argomentare (me l’ero scordato…), alquanto puerile. Da quando in qua si giudica un libro limitandosi a scorrerne l’indice? Bada bene che questo non è un invito a comprare il libro, ma una considerazione di puro buon senso. L’indice l’ho inteso semplicemente come un percorso logico, una sequenza ragionata degli argomenti trattati, senza esprimere null’altro. C’è anche (da pag. 6 a pag. 8 ) l’indice delle appendici (ben 23), ma mi è sembrato inutile riportarlo in questa breve presentazione. Una cosa però ci tengo a dirtela: nella stesura di questo libro ho cercato di documentare puntualmente tutto ciò che andavo scrivendo. Così vi sono ben 105 note accurate, le citazioni sono rigorosamente integrali e senza omissioni, tanto che ogni lettore può reperire tutto il materiale utilizzato e fare i riscontri che vuole in piena libertà. In altre parole non si tratta di un “romanzo d’avventura” seriale, a tesi predefinita, come ce ne sono tanti oggi in libreria, ma è una testimonianza seria e onesta di un cittadino che ha provato a sviluppare un’inchiesta senza condizionamenti e pregiudizi. Tutto qua.
Caro Gabriele
Il tuo modo di controargomentare è furbescamente infantile.
A parte il fatto che dovresti inviarmi una copia omaggio del libro a puro titolo di involontario collaboratore, come dovresti inviarne una copia a Giu, a Sympatros, a Smart e a tutti quelli che hanno sfrondato le argomentazioni più impresentabili ed improponibili a suon di sputtanamenti ed inviti alla ponderazione, ti spiego per l’ennesima ed ultima volta il grave errore di parzialità che hai commesso degradando una delle interviste più dissacranti in danno di Scaramella e della intera Commissione, fatta a viva voce proprio da Oleg Gordievsky.
Hanno il rango di capitolo tutte le interviste che fanno comodo o che possono essere “interpretate”.
L’unica intervista che non concede Santi di intercessione, maldestramente tacciata di manipolazione da quel simpatico farfallone di enrix, è stata da te “declassata” al ruolo di nota, riducendo il danno inevitabile al minimo.
Trucchetto puerile che trancia di netto ogni pretesa di di serietà ed onestà.
Tu sei liberissimo di sostenere la parte che più ti convince, con le argomentazioni che preferisci.
Ma salva perlomeno il pudore e lascia ad altri tanta parzialità e partigianeria.
A Napoli si dice “Ca’ nisciuno è fesso”.
E sono sicuro che non ti serve la traduzione.
Soliti bacetti da Sagra
In verità conosco anche un sacco di napoletani fessi, così come di chietini, rovigotti e via dicendo.
La questione dell’intervista di Minoli a Gordievskij è trattata nel mio libro, a mio giudizio adeguatamente e per estrema correttezza ne è riportata anche la trascrizione integrale. Quindi nulla è omesso da me. Come ben sai, pur fingendo di non sapere, quell’intervista è un montaggio deciso legittimamente dalla redazione. Nulla di male, si tratta del metodo ormai classico ed efficace adottato, direi da sempre, da Minoli. Data la delicatezza dell’argomento e dell’intervistato (viste anche le palesi smentite da questi rilasciate, per iscritto ma anche in video altrove), quell’intervista avrebbe dovuto essere reperita integralmente, vista nell’esatta sequenza cronologica, in lingua originale e conoscendo le domande poste dall’intervistatore. Alla richiesta di questi essenziali documenti da me fatta, la redazione di “La Storia siamo Noi” e Minoli in persona non hanno mai dato seguito. Anche questo, per dovere di cronaca è descritto nel libro.
In quanto alla richiesta di copie gratuite da parte di voi storici amici avversari di mille dispute sul blog, mi dispiace profondamente, ma non posso ottemperare. Una persona che stimo molto, anche lui uno scrittore ben più noto e bravo di me (non rosso di capelli, giusto per sgombrare immediatamente il terreno da ogni equivoco), mi ha insegnato che i libri si pagano. Sempre. Non oso contraddirlo.
Per concludere in bellezza, le contorte ed arrischiate ipotesi di enrix, vero artista di quell’arte sublime che è nota come “dietrologia”, ha definitivamente sedotto anche te, alla faccia dell’obbiettività e della serenità di giudizio.
I tuoi amichetti hanno la querela facile, unico argomento “convincente” per zittire le voci scomode.
Nessuno ha querelato o minimamente contestato quell’intervista, dove era sicuramente possibile scucire fior di soldi alla RAI, anche per una sola virgola fuori posto.
L’unico buffone che l’ha gridato dalla sommità del montarozzo di monnezza è stato enrix il prode.
Nessuno lo ha cagato!!
Ergo, quell’intervista è falsa e manipolata; pertanto non merita più di una citazione nelle note, condita dalle rabbiose letterine di un paio di “signor nessuno”.
Mi congratulo per il notevole senso dell’umorismo, e sicuramente comprerò il libro, come ho comprato i libri di Fantozzi e di Michele Serra.
Ti farò avere una mia recensione personalizzata.
Amabili bacetti da Sagra
Ci conto. Sulla recensione…
Ma santo iddio, Gabriele, ma perché il mutare del numero dei commenti non appare sulla prima pagina e non si capisce se ci sono nuovi interventi e spesso per questo non si riapre l’argomento. Vedo che i tuoi cieli, da grigi, cominciano a ritornare limpidi, si annunciano luminose giornate, e, col bel tempo, come si sa, si fanno le gite fuori porta e le Sagre di Primavera!
Il libro…… il mio indirizzo, ESTORTO, dovresti già averlo……… lo comprerò, lo comprerò il libro.
Ciao, Sagra!
Sagra, credo che per te sia più salubre non leggerlo, il libro di Gabriele. Lascia perdere.
Se solo per l’indice ti brucia tanto il deretano…
In ogni caso è roba per gente onesta. Quindi, passa oltre, che è meglio.
Per enrix
Dal tono del tuo primo intervento si direbbe che quello a cui brucia di più il culetto sei proprio tu.
Se gli onesti si ritrovano con te, potrebbero anche ritrovarsi come il povero Pinocchio con il Gatto e la Volpe.
Mi sono sempre chiesto chi di voi due (ovviamente tu ed Asdrubalax) sia il Gatto e chi sia la Volpe.
Questa potrebbe essere l’occasione buona per decidere la definitiva assegnazione per l’Oscar del WEB.
Ovviamente faccio il tifo per Volpenrix.
Su, che ti vogliamo bene anche se ormai sei un vecchio volpone un po’ spellacchiato.
“Vedo che i tuoi cieli, da grigi, cominciano a ritornare limpidi, si annunciano luminose giornate…”
Te l’avevo detto, Sympatros, era solo un po’ di nebbia che annunciava il sole…
“Te l’avevo detto, Sympatros, era solo un po’ di nebbia che annunciava il sole…”
Non era nebbia.
Era il fumo della terra bruciata da persone irresponsabili e senza scrupoli cui avevi concesso immeritata e perigliosa fiducia.
Sta attento per il futuro a non lasciare l’accendino incustodito, e vedrai che tutto andrà molto meglio.
Saluti da Sagra
“Per enrix”
Per Sagra.
“Dal tono del tuo primo intervento si direbbe che quello a cui brucia di più il culetto sei proprio tu.”
E per cosa? Per il libro di Gabriele? Ma ti senti bene?
“Se gli onesti si ritrovano con te, potrebbero anche ritrovarsi come il povero Pinocchio con il Gatto e la Volpe.
Mi sono sempre chiesto chi di voi due (ovviamente tu ed Asdrubalax) sia il Gatto e chi sia la Volpe.”
Sul tuo ruolo in Pinocchio invece non ci sono dubbi: il somaro.
“Questa potrebbe essere l’occasione buona per decidere la definitiva assegnazione per l’Oscar del WEB.
Ovviamente faccio il tifo per Volpenrix.”
Ah, quindi non è vero che ti sei sempre chiesto quella cosa, visto che mi vedi volpe.
Bugiardo quindi, come sempre.
“Su, che ti vogliamo bene anche se ormai sei un vecchio volpone un po’ spellacchiato.”
Fammi un po’ d’ombra, chiuchino.
Per il povero Coglionix
“Sul tuo ruolo in Pinocchio invece non ci sono dubbi: il somaro.”
Sempre acidetto come una zitella insoddisfatta.
Mi sono sempre chiesto chi di voi due fosse il Gatto e chi la Volpe per la notevole serie di infortuni furbeschi in cui sei inopinatamente caduto da quando ti conosco.
Zoppicante, incerottata ed un tantino spelacchiata, resti sempre il miglior candidato per la nomina di “Volpe del WEB”.
Spero che anche gli altri si commuovano di fronte a tanta ostinata caparbietà, e ti acclamino finalmente “The Best Fox all over the WEB”.
Volpe “honoris causa”!!!!
Faccio il tifo per te.
Affettuosi bacetti da Sagra
Quanti libri ha scritto il signor Sagra durante la sua inutile vita ?
Selva
[...] Giraldi Editore, Bologna 2008, ISBN 978-88-6155-260-9, 324 pp., Euro 14,00. Info www.cielilimpidi.com/?p=395; [...]
complimenti Gabriele
come si fa per comprarlo?
per Selva
“Quanti libri ha scritto il signor Sagra durante la sua inutile vita ?”
Sicuramente meno delle tue allegre puttanate.
Quelli come te non sono inutili.
Non ci crederai, ma le mosche sono utili.
Mangiano merda!
Come vedi anche tu servirai a qualcosa
Sagra
caro Sagra,
non credo di conscerti.
Quando ti capita potresti inviarmi il curriculum delle tue pubblicazioni?
Grazie
Selva
per Selva
Le mie pubblicazioni sono di carattere esclusivamente scientifico.
Non hanno alcuna pertinenza con quello che discutiamo amenamente su questo Blog e su altri.
Accontentati di quello che scrivo con il mio pseudonimo.
E non stare troppo dietro alle puttanate che scrive coglionix.
Finora non ne ha imbroccata una.
Saluti da Sagra
Caro Sagra,
le pubblicazioni scientifiche mi appassionano. Quando mai potrò recensire anche una tua ?
Saluti Selva
per Selva
Le mie pubblicazioni scientifiche son pubblicate con altro nome, che non ha nulla a che vedere con Sagra.
E non intendo comunicartelo.
Saluti da Sagra
Caro Sagra,
non mi sono fatto vivo fino ad oggi per impegni professionali fuori “italietta”.
Mi spiace non poter leggerti.
buona giornata
Selva
Gentile sig. Paradisi
dopo lunghissima attesa ieri sono venuto in possesso del suo libro.
Mi sono accinto a leggerlo la sera stessa, e mi trovo costretto a farle un acerbo
rimprovero.
Non sa quanto ho inveito contro di lei ieri.
Vede, per motivi personali, cio’ di cui io ho massimamente necessità è il sonno, e lei
con la sua cronaca me lo ha tolto.
La lettura di tali infamità, colpi di scena, polemiche verbali sanguigne e ingiustizie
sul povero Scaramella e diffamazioni su Guzzanti mi ha profondamente agitato.
Io le vicende che Lei ha narrato le ho vissute da fuori e frammentariamente, ma le ho
vissute anch’io. E nonostante fossi in modo preconcetto contro Prodi e a favore della
commissione, alla fine dei conti mi trovavo a scegliere se credere a Guzzanti e al
Giornale (non sono tanto cieco da crederlo un giornale affidabile ), e alle versioni
sempre differenti di ex spie russe, oppure se dare fiducia non solo a la Repubblica, che
aveva la mia cordiale antipatia, ma anche al Corriere, alla Stampa e soprattutto al Sole.
Dovevo ammettere a me stesso che non c’era battaglia.
Solo in seguito mi capito’ per caso di vedere l’intervento di Travaglio su Youtube ad
Anno Zero, e cominciai a capire molte cose, soprattutto su quest’ultimo, poi capitai sul
suo sito e su quello di Enrix, e venni a sapere molte altre cose anche se in maniera
troppo frammentata e poco organica, dovendo ricostruire tutto il thread dei post a
ritroso.
Leggere tutta la storia tutta d’un fiato, completa di ogni terrificante particolare e
leggere in piu’ di notizie manipolate alla 1984, collegamenti tra KGB e terrorismo
internazionale e qualche interessante storiella sullo stile Putin mi ha procurato sogni
angosciosi nelle pochissime ore di sonno.
Mi perdonera’ se prestero’ ai miei amici il suo libro. Voglio essere sicuro che lo
leggano. Se decidessero di comprarlo, magari dovrebbero aspettare quasi tre mesi come e’
capitato a me, oppure passare per la banca…
Da questa storia ho imparato molto. Le rendo onore per avere accettato quello che ha
scoperto nonostante andasse contro tutta la sua weltanschauung. Sinceramente non so se
nei suoi panni io avrei avuto il suo stesso coraggio.
I migliori auguri per la sua opera
Lettera firmata
[...] sono slegate dagli interessi politici e dalle logiche di bassa cordata), l’autore di “Periodista, di la verdad!” sarebbe stato già ampiamente acclamato e premiato. In Italia accade l’esatto [...]
[...] tendeva a screditare in toto i lavori della Commissione Mitrokhin (a tal proposito si veda il libro Periodista, di la verdad! in cui la vicenda è narrata per filo e per segno). In quei mesi un’oculata e massiccia opera [...]
[...] Riassumiamo brevemente, per quel che si può, la fittissima serie di eventi che si succedono in modo incalzante a partire dal tragico 1º novembre 2006: Alexandr Litvinenko, un ufficiale russo del Kgb durante l’ultima epoca sovietica, poi luogotenente colonnello dell’Fsb (poi Fsk), eredi dello smembrato Kgb durante la successiva epoca russa, rifugiatosi a Londra proprio il 1º novembre di sei anni prima, viene avvelenato da una micidiale dose di polonio 210 contenuto in una tazza di tè consumato al Millenium Hotel mentre era in compagnia di Andrei Lugovoj, un suo ex commilitone, e di un’altra persona. Nel pomeriggio di quella stessa giornata Litvinenko si incontra al sushi bar Itsu con Mario Scaramella, che era stato un consulente della Commissione Mitrokhin a partire dal dicembre 2003 e aveva raccolto proprio da Litvinenko molte testimonianze. Litvinenko, in quella stessa serata, manifesta i primi sintomi dell’avvelenamento che lo porterà alla morte il successivo 23 novembre. Appena tre giorni dopo quella tragica scomparsa, sui giornali italiani, e su “Repubblica” in particolare, scattò una campagna senza precedenti di demolizione dei lavori della Commissione ed un vero e proprio “character assassination” nei tuoi confronti e verso il tuo consulente Mario Scaramella. Uscirono improbabili interviste a morti e ad ex agenti dei servizi sovietici, vennero pubblicati stralci di intercettazioni telefoniche, curriculum devastanti, Mario Scaramella venne arrestato, insomma si scatenò un inferno mediatico-giudiziario che io ho cercato di descrivere nel mio libro “Periodista, di la verdad!“. [...]
[...] Paradisi fondatore e direttore del blog “Cieli limpidi”, autore di “Periodista, di la verdad! – Controinchiesta sulla Commissione Mitrokhin, il caso Litvinenko e la r…”, Giraldi Editore, Bologna, 2008, [...]